BIETTI

GIOVANNI BIETTI, ASCOLTARE LA MUSICA CLASSICA – EDIZIONI ESTEMPORANEE, ROMA 2012

Il Maestro Giovanni Bietti, considerato uno dei più importanti divulgatori musicali italiani, offre ai lettori in questo importante volume un disamina approfondita di cosa sia la sinfonia classica, quale la sua origine e sviluppo, quali le sue caratteristiche tecniche, attraverso l’esame della produzione dei tre grandi viennesi: Haydn, Mozart e Beethoven. Partendo da una definizione di sinfonia intesa come “genere di musica ‘pura’, assoluta, che non ha bisogno… di nessun significato extramusicale… per essere compresa e apprezzata”, ne traccia brevemente la genesi a partire dall’introduzione ai melodrammi secenteschi (che ebbe come primo iniziatore Alessandro Scarlatti), per indicarne quindi le principali regole di costruzione (i quattro movimenti: allegro, adagio, minuetto o scherzo, finale). Sottolineando il carattere “pubblico” della sinfonia, destinato a un ampio uditorio (a differenza della musica da camera, eseguita da virtuosi per pochi raffinati), ne esalta la funzione sociale, da “grande affresco” in grado di rispecchiare anche le nuove aspettative di un ceto in ascesa, quale la borghesia catalizzatrice di utopie libertarie e di più ampi orizzonti economici. Addentrandosi poi in in una terminologia più specifica, ma sempre con grande abilità espositiva, Giovanni Bietti chiarisce in che modo la “forma sonata”, che ha dominato per due secoli la musica colta occidentale, si suddivida in tre sezioni (esposizione, sviluppo e ripresa), ecletticamente susseguentesi e intersecantesi, e quale ruolo giochino in essa i temi e i motivi fondamentali, in un continuo processo di trasformazione e movimento. Il volume è corredato da due cd che riproducono singoli frammenti di sinfonie, eseguiti dal vivo dall’Orchestra da Camera di Mantova, alternati con approfondimenti al pianoforte in cui lo stesso Maestro Bietti esemplifica i collegamenti tra i diversi temi musicali, soccorrendo così anche l’ascoltatore più profano con una meritoria e pregevole opera didattica.

IBS, 12 marzo 2013