CARNEVALI

EMANUEL CARNEVALI, AI POETI E ALTRE POESIE –  VIA DEL VENTO, PISTOIA 2012

La tormentata vicenda biografica di Emanuel Carnevali (1897-1942) ha in qualche modo nuociuto e in altro modo aiutato la sua fama di “black poet”. Nato a Firenze in una famiglia scissa da rapporti conflittuali, diciassettenne emigrò negli States, mantenendosi con i lavori più umili e sforzandosi di imparare l’inglese attraverso metodi non ortodossi. Iniziò a frequentare presto gli ambienti letterari del modernismo americano e a pubblicare poesie che suscitarono l’interesse di scrittori del calibro di Sandburg, Williams, Pound. Ammalatosi gravemente di encefalite, dovette rientrare nel 1922 in Italia, trascorrendo il resto della sua vita ricoverato in vari ospedali. Morì in quello di Bologna, strozzato da un boccone di pane. Le edizioni “Via del Vento” pubblicano una scelta di 18 composizioni, tratte dall’opera omnia uscita da Adelphi nel 1978. Si tratta di versi febbricitanti, scorticati, rivoltosi, rimbaudiani – secondo il postfatore Elio Grasso; poesie arrabbiate, che talvolta si avvicinano al surrealismo (“Le braccia oscillavano staccate / dalle giunture / e le gambe possedevano volontà propria”), e altre volte al futurismo (“Sulle nostre spalle / la tua sonora rabbia, ferrovia!”). Frequentissimi sono l’uso della metafora e l’espediente estraniante di dare anima alle cose, di personificare i paesaggi (“Le case in lunga schiera / hanno rosse facce arse dal vento”; “L’amore – lo pensavo come un lungo giro in battello / su un lago tranquillo”; “Il grande cadavere / è la folla”; “Quella mattina l’alba salì dai fradici grigi selciati cittadini, / era un respiro grigio e ammalato”). L’ossessione prevalente è per il corpo femminile, minaccioso, sporco, invecchiato: “non esser bigotta, vecchia signora: / le tue ferite sono piuttosto disgustose”, “Fango i suoi occhi. / La sua voce quella di uccello straziato”. L’odio antiborghese si esprime in violente immagini che insultano divinità, famiglia, decoro cittadino. Rabbia e infelicità in un poco conosciuto poeta disperato.

IBS, 4 febbraio 2014