LOWELL

ELIZABETH

Un’insolita maturazione nel legno;
ti sposti d’un centimetro e frammenti muffiti precipitano
in segatura dalla vernice alluminio delle pareti,
una volta fresca e brillante, ora divenuta legno invecchiato.
Raffiche del grido smodato del gabbiano
affiocano nella nebbia… Pace, pace. Tutto giorno le nostre parole
erano ami rugginosi – assenzio… Cara Pace-dell’-Anima,
ci riposiamo da tutto il discutere, bere, fumare,
pillole per la pressione, tre paia di occhiali – immersi
nel sudore della nostra supremazia guadagnata con fatica,
offrendo a una figlia il nostro amore coriaceo. Siamo a cinquanta,
e siamo liberi! Da giovane, vacillando allora sull’orlo vertiginoso
della discrezione, non volevi niente,
se non esser vecchia, non far nulla, scrivere a macchina e pensare.

                                                                                        Robert Lowell (1917-1977)