MASCITELLI

GIORGIO MASCITELLI, PIOVE SEMPRE SUL BAGNATO – CONIGLIO, MILANO 2008

“…la compassione è indicata comunemente come un sentimento stupido, tipico di chi incontra per la prima volta i problemi del mondo che va male e perciò fa vergognare di sé chi la prova, che si sente coma una fatua creatura incapace di di fronte al vasto mare del mondo che va male”. Va male il mondo? Sì, malissimo. O forse non tanto, secondo questa favola metropolitana di Giorgio Mascitelli, ambientata nella Milano dei barboni e dei senzatetto, di borghesissimi benefattori e di aspiranti capitalisti, tutti sospesi tra indifferenza e compassione, tra altruismo e odio per i diversi. Il protagonista è un homeless, “lavoratore ucraino in mobilità e flessibilità internazionali in quel momento disoccupato, al quale era cresciuta la barba, così che poteva essere definito barbone senza per questo offendere nessuno”. Costui vive con rassegnata umiltà ma senza disperazione, coprendosi di cartoni in difesa dal freddo, in qualche anfratto della Stazione Centrale di Milano. Ed ecco che per un casuale miracolo della provvidenza con la p minuscola, un mattino viene avvicinato da un riccone in auto lussuosa che gli regala mille euro, in omaggio alla sua scelta di “libertà”, o più probabilmente per un malinteso senso di carità pelosa. Così per intere giornate il barbone cerca di soddisfare alcuni suoi desideri censurati da sempre, come quello di comperarsi un bel cappotto, o qualche bottiglia di vino prezioso. Non ci riesce. Viene allontanato dai negozi raffinati, oppure di nuovo confinato nel suo ruolo di miserabile, costretto come sempre ad accettare la carità. Incontra volontari diffidenti, vigili sospettosi, barboni rivali, una professoressa sensibile ma impaurita. Una Milano che non sa aprirsi, nemmeno in grado di cambiargli le sue banconote da 500 con altre di taglio più piccolo. Finisce quindi per regalare a sua volta l’obolo elargitogli, tornando al suo ruolo di accattone. Breve romanzo garbato, con qualche indulgenza al tono didascalico: scritto comunque con eleganza.

IBS, 17 luglio 2014