PATOCKA

JAN PATOCKA, IL MONDO NATURALE E LA FENOMENOLOGIA – MIMESIS, MILANO 2003

Il volume si compone di quattro saggi pubblicati da Jan Patocka tra il 65 e il 72; di uno studio inedito di Guido Davide Neri sull’influenza di Husserl nella storia del pensiero novecentesco; di un’ approfondita introduzione di Alessandra Pantano, a cui si devono anche alcune traduzioni dei testi di Patocka. Partendo proprio dalla formazione filosofica di quest’ultimo, dai suoi debiti verso i maestri Husserl e Heidegger, e dal racconto della sua vita coraggiosa (in opposizione sia al totalitarismo comunista, sia al conformismo ideologico e culturale del trentennio postbellico), Pantano sottolinea l’originalità delle teorie del filosofo boemo. L’analisi fenomenologica del mondo naturale venne inquadrata da Patocka in una dimensione storica, lontana sia dal soggettivismo sia dall’irrazionalismo imperanti nella prima metà del novecento, cercando di liberare l’umanità dalle certezze apparenti e ovvie della quotidianità, ma anche dal dominio della tecno-scienza. Le sue riflessioni sul declino della civiltà occidentale, e soprattutto dell’Europa (che forse avrebbe potuto, essa sola, proporsi come la culla di una nuova identità culturale, radicata nell’inesauribile terreno del pensiero greco), e sulla strumentalità manipolatrice della scienza asservita alla tecnica, stanno trovando oggi forse un’eco nella ricerca di Severino e di altri filosofi. Il mondo naturale indagato da Patocka è il mondo della vita umana, che deve dispiegarsi in tre momenti: dall’accettazione di essa e della sua finitudine, alla sua difesa e conservazione (con uno sguardo profetico all’impegno ecologico attuale) fino all’apertura al “contatto con gli altri”, in una scossa esistenziale che conduca alla libertà. “Imparare a vivere nella problematicità”, rinunciando a risposte precostituite, lasciandosi coinvolgere sia dallo stupore sia dallo spaesamento angosciato e interrogante, accettando la lotta e il sacrificio, è l’unico modo per raggiungere il senso dell’essere e dell’esserci al mondo.

IBS, 8 dicembre 2013