TORCHIO

MAURIZIO TORCHIO, CATTIVI – EINAUDI, TORINO 2015

Storia terrificante narrata in prima persona da un senza nome, un “captivus”, un ergastolano in cella di isolamento, inchiavardato senza scampo e remissione all’interno di un mondo di cattivi, dove tra carcerati e carcerieri scorre uno stige infernale di odio e brutture, di sevizie e vendette atroci, ma anche di reciproca dipendenza emotiva.

Maurizio Torchio narra con un pathos privo di retorica, e con una lucidità che sa farsi partecipazione empatica, la vicenda di un uomo che dopo un’infanzia e un’adolescenza normale (“I miei hanno sempre firmato il diario e controllato i compiti. Messo la merendina in cartella”) viene catturato a venticinque anni per aver sequestrato una donna, madre di due figli, e dopo due anni di carcere ammazza la guardia che lo scortava, guadagnandosi la “fine pena mai” in un buco di due metri, buio, gelido, con una latrina come unico suppellettile. Racconta la prigione, descrivendola analiticamente nella sua struttura interna ed esterna. Racconta i secondini, abbrutiti, rabbiosi, frustrati fisicamente e intellettualmente. Le umilianti perquisizioni fisiche e nelle celle, il vitto vomitevole, il silenzio tombale o le urla assordanti, la merda e il sangue, le ribellioni e i pestaggi, i commoventi e imbarazzati colloqui coi parenti, gli amori fittizi, i rimorsi e le nostalgie, i suicidi e i processi. “Il carcere non serve a restituire al mondo. E’ fatto per chiudere, coprire, cicatrizzare”.

Se si può trovare un limite a questo romanzo, peraltro interessante e meritevole, è quello comune a molta narrativa italiana odierna: cioè l’insistenza a far esprimere il protagonista in prima persona, con la stessa sensibilità macerata di un seminarista, con lo stesso eloquio raffinato e la consapevolezza culturale di un intellettuale di radio3, anche quando si tratti di un pluriomicida, di un drogato all’ultimo stadio o di un semianalfabeta. Troppa empatia, insomma, o troppo imbozzolamento nel proprio io travestito in altri panni.

IBS, 24 febbraio 2015