VALERY

PAUL VALERY, L’ANIMA E LA DANZA – MIMESIS, MILANO 2014

Un testo drammatico, L’anima e la danza, pubblicato in Francia nel 1923, che il grande poeta Paul Valery scrisse su imitazione dei dialoghi platonici, mettendo in scena tre personaggi (Socrate, Fedro e il medico Erissimaco) che, riuniti in un “convito implacabile”, disquisiscono del rapporto tra danza e bellezza, danza e poesia, danza e amore. Probabilmente influenzato dalla lettura di Nietzsche, secondo cui dal Caos può nascere una stella danzante, e dall’opera pittorica di Degas, Valery riflette sull’influenza benefica, salutare e inebriante che lo spettacolo della danza suscita nell’anima dello spettatore.
È la seduzione della bellezza, capace di trasformare i sentimenti umani, avvicinandoli – nella contemplazione estatica e scorporante – al divino. Così fa dire a Socrate: “La vita è una donna che danza, e che finirebbe divinamente d’esser donna se potesse obbedire allo slancio che la solleva, sino alle nuvole…Per gli Dei, che ballerine illuminate, preambolo vivo e pieno di grazia per i più perfetti pensieri! Le loro mani parlano, i loro piedi sembrano scrivere…”. Gli fa eco Fedro: “Guardatelo il vago corpo molteplice delle danzatrici, solenne e insieme leggero. Entrano come anime”. Ed Erissimaco: “Disegna rose e nodi e stelle di moto, e incantati recinti, e si slancia dai cerchi appena conclusi, e si slancia e corre inseguendo fantasmi, e coglie un fiore che in breve diventa un sorriso. Come va dichiarando la sua inesistenza con una leggerezza inesauribile!”.

I tre personaggi continuamente confrontano il loro passo terrestre, pesante, materiale all’ariosità luminosa dei volteggi di una ballerina: “Un corpo, con la sua semplice energia in atto, è tanto forte da alterare più profondamente la natura delle cose che mai l’intelletto con sogni e speculazioni vi pervenga”. Più di ogni filosofia, la danza avvicina alla verità: “In te mi trovavo, o movimento, fuori dalle cose del mondo…”.

 

© Riproduzione riservata         www.sololibri.net/L-anima-e-la-danza-PaulValery.html     6 marzo 2017