CASADEI

ALBERTO CASADEI, LA CRITICA LETTERARIA CONTEMPORANEA – IL MULINO, BOLOGNA 2015

Credo che chiunque ami la letteratura, o si occupi di studi umanistici a qualsiasi livello, dovrebbe acquistare, consultare e conservare nella sua biblioteca questo importante volume di Alberto Casadei (professore ordinario all’Università di Pisa), che in maniera sintetica ma esauriente, e in un linguaggio limpido e accessibile, offre una panoramica articolata delle tendenze attuali della critica letteraria mondiale.
Il volume si suddivide in un’introduzione e quattro capitoli, inframmezzati da dieci essenziali “quadri”, dedicati agli studiosi che nel corso del ‘900 hanno dato il contributo teorico e interpretativo più rilevante al dibattito su linguaggio e letteratura (da N.Frye a W.Benjamin, da M.Bachtin a R.Barthes…). Dopo una breve ma dettagliata esposizione dei caratteri essenziali della critica letteraria ottocentesca, l’autore ci offre una sintesi dei metodi di ermeneutica testuale più rappresentativi e discussi del secolo scorso, dando spazio sia alla critica accademica sia a quella militante, sia alle scuole di pensiero sia ai contributi di singoli scrittori.
Nei tre capitoli iniziali (il quarto, conclusivo, riguarda le novità degli ultimi anni – sospesi tra postmodernità e globalizzazione – e le stimolanti prospettive future, aperte ai contributi delle nuove tecnologie e delle scienze neurocognitive) Casadei propone una distinzione tra critiche incentrate sull’autore, sul testo o sul lettore: scansione ovviamente passibile di frequenti intersezioni e sconfinamenti a seconda dei periodi e delle aree geografiche prese in considerazione.
La prima sezione (L’autore e il mondo) esamina un insieme di fattori non solo testuali, spesso dipendenti dall’autore e dal suo contesto socioculturale, proponendo ricostruzioni di più ampio respiro psicologico, storico, ideologico. Ci si sofferma quindi sulla critica psicanalitica (da Freud a Lacan, citando anche i nostri Lavagetto e Rella), su quella storicistica (Croce, in primis, e poi Russo, Sapegno, Dionisotti) e marxista (Lukàcs e Benjamin, gli italiani Salinari e Muscetta, fino ai recenti Fortini, Cases, Sanguineti), su quella sociologica (da Weber alla Scuola di Francoforte a Pierre Bourdieu). Non vengono trascurate altre correnti, sia di impianto teologico sia di tematiche folkloriche, archetipiche, mitologiche. E qui Casadei si sbilancia nell’affermare che «…è Michail Bachtin lo studioso che ha maggiormente segnato gli ultimi decenni del Novecento, aprendo nuove vie per l’analisi del folklore, dei generi letterari e specialmente del romanzo…e favorendo i rapporti tra scienza e letteratura».

Nella seconda parte (Il testo e/o l’opera) si prendono in considerazione le correnti focalizzate sull’opera in sé: dagli studi di stilistica (Auerbach e Spitzer) a quelli filologici di Contini, Mengaldo e Branca, per poi soffermarsi sui contributi del formalismo (Jakobson e la Scuola di Praga, Šklovskij e Propp), dello strutturalismo e della semiotica, per approdare infine alla Nouvelle critique e a Roland Barthes. Vengono citati anche gli italiani Eco, Corti, Segre, Isella.
Nel terzo capitolo (Il lettore e le culture) si affronta l’approccio al testo più nuovo e controverso, che indaga l’impatto esercitato dall’opera letteraria sul lettore, e viceversa. Perciò l’ermeneutica, attenta alle modalità interpretative da parte di chi legge (Dilthey e Gadamer, Habermas e Ricoeur), fino agli innovativi studi sull’estetica della ricezione della Scuola di Costanza (Jauss, Iser e il nostro Cadioli), per concludere con le eterodosse posizioni del decostruzionismo (Derrida e Bloom) e della misinterpretazione, che rivendicano l’infinita equivocità del testo, la sua continua reinterpretabilità, e la complessità babelica del linguaggio, a cui ci si dovrebbe avvicinare da posizioni relativistiche e pragmatiche: ridando spazio a letture multiculturali anche lontane dai canoni ufficiali.
Il volume di Casadei, tanto stimolante e istruttivo, è arricchito da una articolata ed esaustiva bibliografia.

 

© Riproduzione riservata       www.sololibri.net/La-critica-letteraria.html        8 dicembre 2015