DICKINSON

EMILY DICKINSON, UN VULCANO SILENZIOSO, LA VITA – L’ORMA, ROMA 2013

In una raffinata e originale veste tipografica, l’editore romano L’Orma propone a un prezzo assai conveniente dei libriccini di autori classici, contenuti in una sovraccoperta trasformabile in busta pronta ad essere affrancata e spedita. Idee regalo, quindi, preziose e molto curate. Come questa scelta di lettere di Emily Dickinson, tradotte e commentate con intelligente e delicata empatia da Marco Federici Solari. L’antologia è divisa in tre parti: la prima raccoglie brani epistolari degli anni giovanili della poetessa – vissuti con un’intensità quasi viscerale di affetti per l’amica del cuore Susan, per i fratelli e i cugini, per il mondo vegetale e animale -, che smentiscono decisamente il clichè tramandatoci da tanta critica di una Emily solitaria e scontrosa, sottolineando invece il suo ironico anticonformismo e la sua indipendenza dalle tradizioni borghesi e puritane dell’ ambiente in cui visse. La seconda sezione riporta tre coinvolgenti missive rivolte a un misterioso Maestro, sulla cui identità mai si è riusciti a fare definitiva chiarezza: scritte dalla poetessa trentenne, evidenziano toni appassionati e talvolta addirittura deliranti, in una sorta di estasi misticheggiante dai tratti quasi masochistici: «Maestro – spalancami la tua vita, e accoglimi per sempre, non ne sarò mai stanca – non farò rumore quando tu vorrai il silenzio. Sarò la tua brava bambina…», raggiungendo la stessa altezza evocativa delle sue poesie migliori. Nella terza sezione sono raccolte testimonianze della ‘improbabile’ ma lacerante passione che colse Emily quasi cinquantenne per il giudice Otis Phillips Lord («Austero come il Profilo di un Albero contro un cielo invernale»): lettere animate sia da timide strategie seduttive sia da un erotismo più esplicito e confidenziale. «L’esultanza mi inonda. Non trovo più argine – il ruscello diviene Mare – al pensiero di te», fino alla sconsolata e misteriosa frase conclusiva: «Ti perdono».

«Leggere Donna» n. 163, aprile 2014