Solo 14 in Italia: alla scoperta della Biblioteca delle Donne di Perugia

In Italia esistono 5 librerie delle donne (a Milano, Padova, Bologna, Firenze e Napoli) e 14 archivi e biblioteche delle donne. Oggi proponiamo l’intervista a Federica Cinti, membro dello staff della Biblioteca delle donne di Perugia, per sapere come vengono create realtà simili, come viene gestita la struttura e quali sono gli eventi e le attività culturali che animano.

Alida Airaghi
Pubblicato il 09-06-2026

Solo 14 in Italia: alla scoperta della Biblioteca delle Donne di Perugia

 

Secondo il Centro Interdisciplinare di Ricerche e Studi delle Donne e di Genere – CIRSDe (cirsde@unito.it), fondato nel 1991 da un gruppo di docenti e ricercatrici dell’Università di Torino, in Italia esistono 5 librerie delle donne (a Milano, Padova, Bologna, Firenze e Napoli) e 14 archivi e biblioteche delle donne.

Tra queste ultime, quella di Perugia è intitolata a Laura Cipollone, fondatrice del Centro per le pari opportunità del capoluogo umbro (contatti: Via Mazzini 21, 06121 Perugia – Tel. 075 504.6901).
Abbiamo intervistato Federica Cinti, membro dello staff della biblioteca.

  • Quando, con quali motivazioni e su iniziativa di chi è nata la vostra biblioteca?

La Biblioteca delle donne “Laura Cipollone” è nata oltre trent’anni fa nell’ambito delle attività del Centro per le Pari Opportunità della Regione Umbria, con l’obiettivo di raccogliere, conservare e valorizzare la produzione letteraria, filosofica, artistica e scientifica delle donne, diffonderne la storia e i saperi e promuovere il dibattito culturale sui temi della differenza di genere e delle pari opportunità.
La biblioteca è intitolata a Laura Cipollone, pedagogista della differenza e già Dirigente della Regione Umbria (scomparsa prematuramente nel 2002), che fu tra le operose e lungimiranti fondatrici del Centro per le Pari Opportunità. Oggi la biblioteca è riconosciuta dalla Legge regionale 14/2016 come luogo specialistico di riferimento per la conservazione e la diffusione della memoria storica, culturale, politica e sociale delle donne e per la promozione della cultura della differenza di genere.

  • Da chi viene gestita e quali spazi occupa?

La Biblioteca è un servizio del Centro per le Pari Opportunità della Regione Umbria ed è ospitata nella sede del Centro, a Palazzo Danzetta, in via Mazzini 21 a Perugia. La gestione – a cura del personale del CPO – comprende l’organizzazione e l’aggiornamento del patrimonio librario, la catalogazione, i servizi di consultazione e prestito, il prestito interbibliotecario, l’assistenza all’utenza e le attività di promozione culturale.
La struttura dispone di una sala lettura e offre servizi di consultazione assistita, consulenza bibliografica e supporto alla ricerca. Fa parte del Sistema Bibliotecario Regionale dell’Umbria e aderisce alla Rete Umbra delle Biblioteche della Pubblica Amministrazione.

  • Quanti testi raccoglie e di che genere?

La Biblioteca possiede un patrimonio di oltre 9.000 volumi, organizzati per aree tematiche che spaziano dalla letteratura italiana e straniera all’antropologia, dalla religione alla pedagogia, dalla psicologia e psicoanalisi alla filosofia, dalla storia delle donne al pensiero della differenza, dalle biografie alla cultura di genere, dal femminismo alle pari opportunità e alla violenza di genere.
Accanto ai libri, conserva una significativa raccolta di riviste specializzate e quattro importanti fondi librari provenienti da donazioni private: il Fondo Edda Orsi, il Fondo Mafalda Rossi, il Fondo Lucia Motti e il Fondo Italia Tuccari. Questi fondi costituiscono collezioni speciali destinate alla consultazione.

  • Quali altre attività culturali promuovete e con quali risultati in termini di coinvolgimento dell’ambiente umbro?

La Biblioteca svolge un’intensa attività di promozione culturale e divulgazione dei saperi delle donne. Organizza presentazioni di libri e riviste, incontri editoriali, dibattiti, iniziative culturali e attività di ricerca e documentazione sui temi della storia delle donne, della cultura di genere e delle pari opportunità.
Particolarmente importante è il Premio per tesi di laurea “Laura Cipollone”, bandito annualmente dal Centro per le Pari Opportunità e rivolto a laureate e laureati che abbiano dedicato i propri studi alle tematiche indicate dal bando. Oltre ai premi in denaro, è prevista la pubblicazione in formato e-book delle tesi vincitrici e degli elaborati ritenuti meritevoli.
Negli ultimi anni la Biblioteca ha inoltre sviluppato progetti multimediali innovativi come “Percorsi al femminile – Readings in Biblioteca” e “Storia, femminile persistente“, che utilizzano video, testimonianze e percorsi bibliografici per avvicinare soprattutto le giovani generazioni ai temi della differenza di genere, della storia del femminismo, della violenza contro le donne e degli stereotipi culturali. Queste attività hanno consolidato il ruolo della Biblioteca come punto di riferimento per università, scuole, associazioni femminili e femministe e per l’intera cittadinanza umbra.

  • Come finanziate i vostri acquisti librari e le manifestazioni?

La Biblioteca opera come servizio istituzionale del Centro per le Pari Opportunità della Regione Umbria e le sue attività rientrano nella programmazione e nelle risorse dell’ente regionale. Il patrimonio documentario è stato costruito nel tempo sia attraverso acquisizioni dirette sia grazie a donazioni private che hanno dato origine a importanti fondi librari specializzati.
Tutte le attività della biblioteca si inseriscono nella programmazione istituzionale del Centro per le Pari Opportunità della Regione Umbria.

  • Che rapporti intrattenete con le organizzazioni femministe italiane ed estere?

La Biblioteca mantiene rapporti costanti con la rete nazionale dei Centri di documentazione, degli Archivi e delle Biblioteche delle donne, partecipando a scambi di documentazione, collaborazioni culturali e attività di rete. Inoltre, lavora in stretta connessione con il mondo dell’associazionismo femminile e femminista, che rappresenta uno dei principali interlocutori delle sue attività.
Attraverso il Centro per le Pari Opportunità, la Biblioteca è inoltre inserita in una rete regionale composta da associazioni e movimenti femminili e femministi iscritti all’Albo regionale istituito presso il CPO. Questa rete favorisce la collaborazione su progetti culturali, iniziative formative e attività di sensibilizzazione sul territorio. Non abbiamo rapporti strutturati con organizzazioni femministe estere, sebbene molte delle metodologie e delle pratiche adottate si collochino nel solco delle esperienze europee dei centri e degli archivi delle donne.

Sito internet: https://www.regione.umbria.it/la-regione/centro-pari-opportunita
Esistono poi la pagina facebook “Biblioteca delle donne Laura Cipollone” e la pagina Instagram CPO_biblioteca_delle_donne
Staff Biblioteca: Barbara Gori (responsabile di sezione del Centro Pari Opportunità e della Biblioteca), Federica Cinti (funzionaria CPO), Fabrizia Bartolucci (funzionaria CPO).

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