SHIRLEY JACKSON, LA RAGAZZA SCOMPARSA – ADELPHI, MILANO 2019

Shirley Jackson (19161965), scrittrice e giornalista statunitense, fu resa celebre dal breve romanzo  di critica sociale La Lotteria (1948), e da L’incubo di Hill House (1959), considerato una delle più celebri storie di fantasmi del ventesimo secolo. Adelphi ha pubblicato nella “Biblioteca minima” tre suoi racconti, di cui il primo (La ragazza scomparsa), dà il titolo al libro. Martha Alexander, protagonista invisibile della prima novella, è un’adolescente amorfa che frequenta un campo estivo: amorfa perché pare che nessuno si ricordi di lei, né sappia darne una qualsiasi descrizione, quando improvvisamente sparisce. Né la sua compagna di stanza Betsy, né la direttrice chiamata Zia Jane, o la sua assistente, o l’infermiera, o la cuoca. La ragazzina esce canticchiando dalla camera condivisa con Betsy, senza che qualcuno si preoccupi della sua assenza. Quando, dopo quattro giorni, ci si decide a dare l’allarme e a presentare una denuncia di sparizione alla polizia, allora fioccano le interpretazioni e le testimonianze più assurde e fantasiose. In realtà della presenza di Martha al campus non ci si ricorda niente: sembra non abbia mai partecipato ad alcuna attività ricreativa, e non si sia fatta mai notare per atteggiamenti particolari. Anche la sua foto di riconoscimento appare sfumata, e nemmeno la sua problematica famiglia offre qualche aiuto alle ricerche. Che si protraggono per mesi, dapprima affannose (squadre di soccorso, elicotteri, sensitivi visionari…), in seguito sempre più distratte. Fino all’inatteso e tragico epilogo.

Il secondo racconto, Viaggio con signora, è incredibilmente godibile, nella sua asciutta leggerezza. Un bambino di nove anni, Joe, viene accompagnato alla stazione dai genitori perché deve raggiungere da solo il nonno in una città vicina. Dopo mille raccomandazioni da parte della mamma apprensiva e agitata, si sistema felicemente su un sedile del treno, mangiando cioccolata e leggendo fumetti. Purtroppo la sua auspicata tranquillità viene infranta dall’arrivo di una elegante ma invadente signora che gli si siede accanto, facendogli molte fastidiose domande. Tale seccatura si rivela tuttavia presto eccitante, quando il ragazzo scopre che la sua compagna di viaggio è ricercata per furto, e decide di prestarle un solidale appoggio per tutta la durata del viaggio. Anche in questo caso, l’autrice Shirley Jackson riesce a intrattenere il lettore con il gusto di una suspence intelligentemente risolta nel divertente finale.

Incubo, titolo dell’ultimo racconto, indica perfettamente l’atmosfera ansiogena e oppressiva in cui si muove la protagonista, Miss Toni Morgan, efficiente segretaria newyorkese a cui è stato affidato l’incarico di consegnare un pacco in un punto lontano della city. Tormentata dalla visione di cartelli pubblicitari che invitano la popolazione a partecipare a un concorso per individuare una misteriosa Miss X, intuisce gradatamente di essere lei stessa l’ambita preda della caccia all’uomo (alla donna!), e tenta vanamente di sottrarsi a quest’angoscia, cambiandosi continuamente d’abito o nascondendosi in vari rifugi improvvisati. Pure qui, la conclusione a sorpresa giunge a temperare con un sorriso l’inquietudine di chi legge.

Molto efficace nel delineare il quadro sociale in cui si muovono i suoi personaggi, Shirley Jackson privilegia la rappresentazione di ambienti urbani in cui le persone vivono relazioni disturbate con il prossimo, tendendo a un isolamento che spesso suscita in loro paure e complessi di persecuzione: i suoi romanzi possono essere definiti, più che noir o gialli o horror fantascientifici, indagini psicologiche sul male oscuro di una civiltà che si affaccia alla spersonalizzazione estraniante del nascente capitalismo.

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https://www.sololibri.net/La-ragazza-scomparsa-Jackson.html                15 aprile 2019