PENNA

POESIE

Ero solo e seduto. La mia storia
appoggiavo a una chiesa senza nome.
Qualche figura entrò senza rumore,
senz’ombra sotto il cielo del meriggio.

Nude campane che la vostra storia
non raccontate mai con precisione.
In me si fabbricò tutto il meriggio
intorno ad una storia senza nome.

***

Felice chi è diverso
Essendo egli diverso.
Ma guai a chi è diverso
Essendo egli comune.

***

Tu mi lasci. Tu dici « la natura… ».
Cosa sanno le donne della tua bellezza.

***

Qui è la cara città dove la notte
alta non ti spaura. Amici
solitari qui passano e ti danno
uno sguardo d’amore. O tu lo credi…

                                                                                    ***

La tenerezza tenerezza è detta
se tenerezza cose nuove dètta.

                                                                                     ***

Come è bello seguirti
o giovine che ondeggi
calmo nella città notturna.
Se ti fermi in un angolo, lontano
io resterò, lontano
dalla tua pace, – o ardente
solitudine mia.

                                                                                                       Sandro Penna ( 1906-1977)