SINISGALLI


MONETE ROSSE

I fanciulli battono le monete. rosse
contro Il muro. (Cadono distanti
per terra con dolce rumore.) Gridano
a  squarciagola in un fuoco di guerra.
Si scambiano motti superbi
e dolcissime ingiurie. La sera
incendia le fronti, infuria i capelli.
Sulle selci calda è come sangue.
Il piazzale torna calmo.
Una moneta battuta si posa
Vicino all’altra alla misura di un palmo.
Il fanciullo preme sulla terra
la sua mano vittoriosa.

 

PADRE MIO

Padre mio che sei
sulla loggia dopo cena
e sonnecchi. Ti scuoti
al rumore dell’ acqua
che dal barile è calata nei secchi.
Anna innaffia la terra
delle fucsie materne.
Poi con la mano ti scaccia
i moscerini dalla faccia.

 

UNO SPICCHIO

Raramente mia madre
buttava via una pera fradicia.
Riusciva sempre col suo coltelluccio
che aveva la punta ricurva
e serviva a scappucciare le orecchiette
a salvarne almeno uno spicchio.

 

                                                                                                             Leonardo Sinisgalli (1908-1981)